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Rivoluzione iPad, come cambia il mercato dei portatili

La Stampa.it - 29/06/2010
MILANO
L’Osservatorio 7Pixel ha studiato l’evoluzione del mercato dei computer portatili nel periodo gennaio/maggio 2010 per registrare cosa è cambiato con l’entrata in scena dell’iPad di Apple. La ricerca è stata effettuata su un campione di oltre 3 milioni di ricerche effettuate dagli utenti sui siti appartenenti al gruppo 7Pixel, Trovaprezzi.it e Shoppydoo.it che ogni mese raccolgono circa 5,5 milioni di visite.
Sono sei le marche che si spartiscono la parte consistente del mercato dei computer portatili (notebook, netbook e tablet pc) con una quota complessiva di oltre 90%. Nel periodo considerato, Acer non perde mai il primo posto tra i brand più cliccati (media del 33,7%) con una quota che è praticamente ogni mese il doppio rispetto a quella della marca che occupa il secondo posto. A seguire, in alternanza, HP con una media del 15,5% e Sony con il 15%. Samsung mostra un andamento piuttosto altalenante (media 9,9%) ma in netta ripresa a maggio quando si piazza al secondo posto con un picco del 15%: un salto rispetto al mese di febbraio in cui toccava la quota minima del 5,9% di ricerche. Tra le marche preferite dagli utenti online ci sono anche Asus (11,4%) e Toshiba (8,7%). A maggio Apple balza all’8% di click, avendo mantenuto in tutto il periodo precedente una media dell’1,1%. Tra gennaio e maggio compaiono tra i primi dieci brand alle posizioni più basse anche Lenovo (1,1%), Packard Bell (1,41%), Fujitsu Siemens (0,4%).
L’Osservatorio spiega l’andamento delle preferenze di brand anche attraverso l’analisi dei modelli più ricercati. Il predominio costante di Acer è dovuto a diversi fattori, in particolare alla varietà di modelli proposti che sono stati recepiti come un equilibrio vincente di qualità percepita e prezzo di vendita: a parte marzo, in cui sono quattro, in tutti gli altri mesi i prodotti di Acer non sono mai meno di cinque o sei. In particolare, sono soprattutto i netbook Aspire One a sostenere la popolarità del brand nell’intero arco di tempo e va rilevato come, nel periodo esaminato, essi abbiano un riscontro migliore rispetto agli Eee pc di Asus, la prima linea di netbook introdotta sul mercato e fino a pochi mesi prima dominatrice della categoria. Nella graduatoria dei modelli più popolari diversi modelli Asus occupano buone posizioni: per esempio, nel mese di marzo l’Eee pc Seashell è il più ricercato (3,86 per cento) anche se ogni mese tra i modelli di computer portatile più popolari, gli Asus non sono mai più di uno o due. Sony mantiene un’ottima posizione grazie al successo dei suoi modelli Vaio, percepiti come modelli di alta qualità ed alte prestazioni. Samsung raggiunge il podio a maggio e occupa il secondo posto soprattutto grazie al suo netbook N150 JA03 (2,33%), terzo fra i singoli modelli più cliccati.
A maggio lo scenario cambia radicalmente sia per quanto riguarda il brand Apple, che guadagna nella categoria computer portatili ben sei punti percentuali rispetto al mese precedente, sia per quanto riguarda i modelli più popolari: iPad con il modello 16gb Wi-Fi risulta il prodotto più popolare nella categoria computer portatili con una quota di ricerche del 5,99% e un prezzo medio di circa 600 euro. Per dare un senso alla proporzione, ogni circa sedici acquisti di un dispositivo portatile (notebook, netbook, tablet) effettuati in rete nel mese di maggio, uno è stato un iPad 16gb Wi-Fi e ogni quattordici circa (6,96%) uno è stato un qualunque modello di iPad. Un risultato significativo, se si considera che questa novità assoluta, che lancia nuova categoria di prodotto, spodesta tutti gli altri modelli in un mercato di riferimento così ampio e si accredita come la killer application che anticipa un possibile radicale cambiamento nello stile di fruizione ed uso di un computer portatile. L’iPad è classificato dall’Osservatorio 7Pixel nella sottocategoria dei tablet pc: di fatto è un oggetto tecnologico del tutto inedito, definibile come la terza via tra smartphone (con il quale condivide sistema operativo e buona parte della dotazione hardware) e netbook. Sarà interessante valutare nei prossimi mesi se la novità di iPad sarà trainante nel creare un nuovo mercato autonomo con dispositivi touchscreen caratterizzati da una generalizzata facilità d’uso (i primi utenti di iPad utilizzano molto spesso nella descrizione del proprio feeling d’uso il termine “intimità”).
A questo punto, al fine di rappresentare i rapporti di forza e le tendenze nel mercato dei computer portatili, è utile osservare anche quali siano le proporzioni relative alla suddivisione tra notebook, netbook e tablet pc. Innanzi tutto va rilevato come da gennaio ad aprile incluso, il mercato dei computer portatili sia sostanzialmente spartito tra notebook e netbook (con una proporzione di circa 2 notebook venduti per ogni netbook), con i tablet pc presenti in quantità pressoché irrilevanti. I tablet pc rappresentano meno dell’1 per cento sul totale dei computer portatili ricercati fino ad aprile, mese nel quale - grazie al traino dei primi modelli di iPad di importazione - la categoria si assesta sull’1,23% del totale. Rispetto alla categoria di riferimento, quella dei computer portatili, le vendite di notebook sono abbastanza stabili nei primi tre mesi dell’anno, per registrare un picco del 71,3% ad aprile e scendere a 63,8% a maggio nonostante un calo costante del prezzo medio che negli ultimi due mesi si stabilisce su una cifra di circa 743 euro.
Anche i netbook mostrano un andamento piuttosto equilibrato che tra gennaio e marzo raccoglie circa il 31% delle preferenze degli utenti online acquirenti di computer portatili; nei due mesi successivi (aprile e maggio) cala di qualche punto, tra il 27 e il 28% ma dimostra sostanzialmente una tenuta. Anche in questo caso il prezzo medio diminuisce fino ad aprile con un aumento del 7% nel mese di maggio. Entrambe le categorie sono guidate da Acer, che se per i notebook mantiene una buona quota per l'intero periodo, con i netbook registra un calo costante e a maggio perde circa 5 punti percentuali rispetto a gennaio. Nel momento in cui nel mese di maggio entra prepotentemente in scena iPad, sono i notebook a perdere la quota maggiore (mediamente circa 5 punti percentuali in meno da aprile a maggio rispetto al totale). Questo aspetto è sorprendente, in quanto la categoria più affine ad iPad per prestazioni e modalità d’uso è quella dei netbook, che rimane sostanzialmente stabile. Questo dato potrebbe essere spiegabile con il costo relativamente elevato di iPad e quindi con una motivazione legata al risparmio: il suo acquisto richiede la disponibilità di un budget al livello di un notebook, rimanendo difficilmente accessibile a chi sceglie di comprare un netbook come alternativa a basso costo rispetto ad un notebook. Sulla spinta dell’ingresso dell’ iPad, i tablet pc sono soggetti a una crescita esplosiva. Da gennaio a marzo la quota per questa tipologia di prodotto si attesta intorno allo 0,17%. Ad aprile si verifica già un leggero aumento all'1,23% dovuto alle prime offerte di importazione e a maggio la categoria registra un totale di click pari al 7,37%. Di questa percentuale, Apple costituisce il 6,96% (prezzo medio 720 euro). Le altre marche presenti nella categoria sono Toshiba, Dialogue, Hp, Acer e Lenovo, con quote che non superano mai lo 0,2% e pesano in modo irrisorio sul totale delle ricerche riconducibili ai tablet pc.
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L’e-commerce piace al consumer italiano

Affari e finanza (La Repubblica) - 17 maggio 2010
L’e-commerce piace sempre di più agli italiani. Quasi il 94% del campione monitorato dall’Osservatorio 7Pixel tramite il proprio customer care si ritiene soddisfatto della transazione. Solo il 6,24% esprime valutazioni negative sui propri acquisti online. Tra le cause di insoddisfazione: problemi relativi al processo di spedizione imputati al merchant (22,58%) e indisponibilità del prodotto non dichiarata sul sito (21,12%).
L’analisi dell’Osservatorio è stata condotta su un campione di circa 10mila acquisti online effettuati utilizzando i siti del Gruppo 7Pixel, Trovaprezzi e Shoppydoo, che ogni mese registrano circa 5.500.000 utenti unici. Dall’analisi condotta risulta che il 93,76% degli utenti è soddisfatto dell’acquisto e intende ripetere l’operazione. L’88,19% esprime un giudizio sull’esperienza ottimo, dato cresciuto del 18,09% dal 2006 a oggi.
La maggior parte dei commenti positivi riguarda tre aspetti fondamentali: rapidità del servizio al primo posto (91,17%), al secondo viene annoverato il rapporto qualità-prezzo del prodotto acquistato (84,48%) e al terzo la comunicazione cordiale e tempestiva da parte del venditore online (55,67%).
In tutto l’arco del 2009, emerge che il 6,24% del campione non è soddisfatto della propria esperienza e non ha consigliato l’acquisto presso il venditore commentato. L’86,32% delle transazioni giudicate negativamente è fallita a causa della diretta responsabilità del venditore. Questo significa che il singolo merchant può ridurre il tasso di fallimento delle proprie transazioni online operando sui propri processi di logistica e di gestione della clientela.
Focalizzando l’attenzione sulle risposte negative, i problemi riscontrati più frequentemente (22,58%) sono relativi al processo di spedizione: tempi lunghi, imballaggi inadeguati e problemi di consegna. Il 21,12% degli utenti insoddisfatti esprime un giudizio negativo sull’indisponibilità del prodotto non dichiarata sul sito. In questa voce rientrano tutti i casi in cui l’acquirente ha comprato un prodotto segnalato come disponibile senza che il venditore ne avesse la disponibilità effettiva.
Il 15,12% critica la non corrispondenza dell’ordine effettuato presso il sito con quanto ricevuto. L’8,12%, poi, disapprova l’inadeguatezza dell’assistenza fornita dal servizio custode care. A una prima analisi, sembrerebbe un dato poco significativo, ma a un livello più approfondito si nota che l’84,56% degli utenti insoddisfatti indica questo aspetto come principale concausa a supporta della propria valutazione negativa. Anche in presenza di consegne tempestive e prodotti funzionanti, vi sono utenti che sconsigliano l’acquisto presso il negozio commentato a causa della presenza di numeri a pagamento come unico canale di comunicazione disponibile.
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Volano smartphone e low cost, ma la vera sorpresa sono i modelli cinesi dual-sim

www.mondotlc.biz - 09 febbraio 2010
7Pixel ha realizzato una nuova ricerca relativa al mercato dei cellulari attraverso il suo Osservatorio. La rilevazione si riferisce al periodo gennaio-dicembre 2009 ed è stata effettuata su un campione di oltre sei milioni di ricerche.
Dall'analisi emerge una situazione in cui circa il 90% delle preferenze del mercato si concentra, ogni mese, sulle prime cinque case produttrici. Le prime due marche sono Nokia e Samsung in tutto il periodo osservato. Da sole totalizzano in media circa sette ricerche su dieci, con un massimo dell'82,25% a gennaio e un minimo del 69,51% a ottobre.
Nokia resta in cima alle preferenze degli italiani per l’intero periodo considerato, con una media di ricerche del 47,4% nettamente superiore alle altre. A seguire c’è Samsung (26,1% media del periodo) e, a distanza, LG (7,8%). Quest’ultima perde posizione nei mesi di giugno, luglio, ottobre e novembre, per lasciare posto a Anycool, linea indipendente di cellulari low cost con possibilità di dual sim, progettati e costruiti dalla cinese KDI.
Anycool entra fra le prime dieci a maggio con una quota del 2,48% e nel mese successivo balza al terzo posto con il 9,53% delle ricerche crescendo fino al 10,9% di agosto.
Motorola e Sony Ericsson registrano un andamento altalenante e in calo soprattutto da maggio in avanti.
In controtendenza rispetto a questi brand, Apple con il suo iPhone mantiene una buona quota nell’intero arco di tempo, pari in media al 2,67% registrando una crescita interessante nel periodo tra maggio e agosto. A giugno Apple lancia la nuova serie 3GS di iPhone e raggiunge il picco massimo di ricerche, il 3,33%. Risultati da considerare positivi se si pensa che Apple è presente con una sola famiglia di prodotti rispetto ad altre aziende.
Nelle posizioni più basse tra le dieci marche di cellulari più ricercati troviamo NGM, Toshiba, HP, HOP Mobile e ITT. Caso singolare quello della taiwanese HTC, protagonista di una dinamica di mercato interessante, anche per il confronto con l’iPhone di Apple e il Blackberry di Rim. HTC compare tra le prime dieci a giugno, nel periodo che segue il lancio dello smartphone HTC Magic, ribattezzato anche “Google Phone” in quanto primo full touch screen con sistema operativo Android. HTC fa il suo ingresso con lo 0,96% delle ricerche, già nel mese successivo, a luglio, sale al 2,04% per poi guadagnare la quarta posizione ad agosto con una quota del 3,38% che a settembre scende di poco al 3,28%. Proprio nel mese di agosto HTC supera sia Rim sia Apple e mantiene la supremazia sulle due concorrenti anche nei mesi successivi accrescendo la distanza (a novembre HTC è al 4,14%; Apple a 2,19% e Rim a 1,32%). A ottobre cresce ancora e a novembre raggiunge quota 4,14% chiudendo l'anno a 3,95%. Infine si può notare come NGM, con cellulari caratterizzati dalla possibilità di dual sim e da un’offerta low cost, sia nel suo piccolo sempre presente tra le dieci marche di cellulari più popolari con una media intorno all’1%.
Questi dati, sommati a quelli di Anycool, permettono due considerazioni: l’ interesse dei consumatori per i cellulari dual sim e la tendenza a informarsi riguardo a prodotti low cost, giustificata solo in parte dalla riduzione del reddito disponibile per consumi conseguente alla crisi economica. Questi produttori (NGM e KDI-Anycool in particolare) hanno scelto di competere con i colossi di settore offrendo alternative dal design piacevole, differenziandosi su funzioni di nicchia come appunto il dual sim. Quest'ultima funzione, con l’elasticità di scelta che comporta, non ha mai trovato particolare spazio nel nostro paese per due motivi concomitanti: scarso o nullo sostegno da parte dei principali operatori di telefonia mobile italiani, rivendicazione del brevetto italiano su questa tecnologia da parte di HOP Mobile il cui ricorso alla magistratura ha di fatto bloccato la commercializzazione dell’allora modello dual sim di Samsung (SGH-D880 DuoS) su tutto il territorio italiano.
Per quanto riguarda i singoli modelli venduti online, in generale, si assiste allo stesso fenomeno di concentrazione delle preferenze già osservato nel caso delle marche. Se le prime cinque aziende produttrici si spartiscono circa il 90 per cento delle mercato, ogni mese i primi dieci modelli si dividono circa un terzo delle preferenze complessive, con un massimo del 36,42% a giugno ed un minimo del 29,65% a novembre.
Andando a verificare, nello specifico, quali siano gli elementi che contraddistinguono il “ cellulare di successo” la singola caratteristica con l’andamento più interessante (che presenta una significativa correlazione statistica con il numero di ricerche effettuate) è il touchscreen. In gennaio tra i dieci cellulari più popolari vi sono solo due touchscreen, tecnologia che totalizza l’8,45% delle ricerche complessive.
In un anno il prezzo medio di un cellulare touchscreen è sceso del 6,25 per cento, dai circa 304 euro di gennaio ai 283 di dicembre.
Occorre, infine, sottolineare che tra i dieci modelli più cercati ogni mese, oltre la metà ha un costo che supera i 200 euro. Questo ci porta a dire che, se da una parte cresce l'interesse per il mercato dei cellulari low cost, dall'altra il mercato dei cellulari continua a esercitare il suo fascino sui consumatori indipendentemente dalla situazione economica del momento e pare restare un’isola felice nei consumi degli italiani. Basti osservare la presenza tra le prime dieci marche, seppure in alcuni casi con alti e bassi, di brand come Apple, Rim e HTC che con i loro smartphone sono presenti sul mercato con prezzi medi rispettivamente intorno a 514, 275 e 285 euro.
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Samsung domina il mercato italiano delle tv

www.corriere.it - 11 dic 2009
Quanti sono quattro milioni di ricerche sul web? Pochi nel mare magnum della Rete, tanti se concentrati su un solo argomento. Dunque una base per uno studio quantitativo abbastanza credibile: è quella che propone il gruppo 7Pixel - proprietario dei siti TrovaPrezzi e ShoppyDoo - sui gusti degli italiani in fatto di televisione, cioè la mamma di tutto l'intrattenimento e il massimo dei desideri tecnologici degli italiani, insieme ai telefonini. Secondo i dati raccolti nei primi nove mesi del 2009, dunque, sei grandi marche trascinano il mercato e si spartiscono una quota pari al 90%: Samsung, Sony, LG, Philips, Sharp e Panasonic. La prima posizione è occupata da Samsung con una media del 43%, Sony segue con 14,8, alternandosi nei mesi con LG (12,8%). Seguono poi Philips, ancorata al quarto posto con una media del 10,3%, Sharp e Panasonic che si alternano in tutto il periodo tra il quinto e il sesto posto con una media rispettivamente del 5% e del 5,5%. In coda troviamo una serie di brand con quote medie minime, al di sotto del 3%. Tra queste Pioneer, Toshiba, Dikom. Nella classifica dei dieci modelli più ricercati in tutto il periodo di riferimento i Samsung non sono mai meno di cinque, e da giugno in avanti sono suoi ben 9 su 10 modelli (anche grazie all'ampiezza della gamma) .
Per quanto riguarda le preferenze degli utenti rispetto alle dimensioni degli schermi - perché quando si parla di tv, le dimensioni sì che contano -, si possono evidenziare degli aspetti interessanti: i più ricercati sono quelli tra 35" e 42" (media del 41%) Seguiti da quelli nella fascia da 30" a 35" (media del 24%). Un ottimo terzo posto è occupato dalla categoria oltre i 42" che registra una media di ricerche del 19,3%. Dunque oltre l' 80% degli utenti predilige tv Lcd di dimensioni al di sopra dei 30".
Interessante anche la dinamica legata al lancio degli Lcd Led, le tv a cristalli liquidi retroilluminati, entrati sul mercato da luglio, quando la quota delle ricerche era già dell'11,18% con una costante crescita di circa 4 punti in ognuno dei mesi successivi: 14,91% per agosto e 18,62% a settembre. Gli Lcd restano in prima posizione con una quota altissima (media dell' 83,26%), mentre i televisori al plasma perdono ancora qualche punto, passando dal 12% circa dei primi mesi dell'anno al 9,46% di settembre. Sempre in riferimento ai modelli più nuovi, merita una nota anche la categoria di nicchia delle tv Oled che compaiono sul mercato a luglio con un modesto 0,06%, ma che a settembre crescono al 3,96%. Un risultato notevole se si considera il prezzo di questa categoria che si aggira sui 3.200€.
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Su Internet non solo classe A

Trade bianco - 1 nov 2009
Quando ci si informa su Internet per acquistare una lavabiancheria, capita che si cerchino prodotti particolarmente convenienti, a volte a discapito dell'attenzione per i consumi. E' quanto emerso dall'osservatorio del gruppo 7Pixel.
L'osservatorio ha l'obiettivo di fotografare l'andamento dei mercati rilevando le tendenze nei desideri d'acquisto degli utenti in base alle ricerche di prodotto effettuate sui siti Shoppydoo.it e Trovaprezzi.it, che raccolgono oltre 5,5 milioni di visite ogni mese.
L'analisi realizzata dall'osservatorio si riferisce al periodo 1 luglio 2008 - 31 maggio 2009 su un campione di oltre due milioni di ricerche effettuate sui siti.
Durante questo periodo la media di preferenze di modelli di classe A è 77,56% con un picco a maggio 2009 di 87,09%. Il dato è però molto inferiore alla scelta degli acquirenti nei negozi tradizionali. Gli internauti si informano ancora sulle referenze in classe B e C, probabilmente a fronte di grandi offerte di svendita. I prodotti in classe energetica B sono cliccati mediamente dall'11,59%, mentre i modelli in classe C attirano quasi il 9% degli utenti.
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